29 feb. – Ha deciso di autosospendersi dal suo partito per “una forma di rispetto nei confronti della mia città e dei cittadini diversamente abili“. Il nome di Paolo Nanni, consigliere provinciale dell’Italia dei Valori, è emerso durante i controlli dei vigili sui pass invalidi usati scorrettamente, perché non avrebbe restituito il contrassegno H della suocera, deceduta due anni fa.
Ieri c’era stato un goffo tentativo di difesa, smontata dalla risposta di Palazzo d’Accursio, oggi la decisione di autosospensione, “in attesa” ha precisato il consigliere “di chiarire al più presto la mia posizione”.
Per ora il capogruppo (e unico consigliere) dipietrista a Palazzo Malvezzi, non si dimetterà dal consiglio Provinciale, ma precisa che “resta l’impegno di rivedere la mia posizione istituzionale, quando saranno completate le dovute verifiche”.
“E’ mia intenzione – afferma Nanni– avere pieno rispetto per l’istituzione che rappresento e per la funzione pubblica che i cittadini mi hanno delegato a rappresentare con il loro voto”.

