2 nov. – Buona parte dei convegni a cui nel quinquennio 2005-2010 ha partecipato Paolo Nanni erano inventati per ottenere il rimborso. “La prassi era quella” avrebbe detto ieri ai magistrati il consigliere provinciale ex idv, indagato dalla Procura di Bologna per peculato per la gestione dei soldi del gruppo idv in regione durante lo scorso mandato. Tra il 2005 e il 2010 Nanni era l’unico consigliere dipietrista ed era capogruppo.
Ieri l’interrogatorio è durato 7 ore e Nanni ha ammesso che di molti convegni si incaricava lui stesso di creare, a posteriori, una locandina di pubblicità dell’evento. Il tutto serviva per giustificare il rimborso di spese sostenute per cene o per partecipare a trasmissioni televisive. L’interrogatorio di ieri non è stato risolutivo e l’ex dipietrista dovrà quindi essere riascoltato di nuovo dalla pm Antonella Scandellari e dagli ufficiali della guardia di Finanza che indagano sui 450mila euro gestiti in 5 anni da Nanni. Il consigliere provinciale, che ha lasciato nelle scorse settimane il partito, è attualmente indagato per peculato, ma, vista l’ammissione delle falsificazioni fatte, potrebbe vedere cambiata l’ipotesi di reato in truffa.

