11 mag. Di fairplay a sinistra sul caso Vannini ce n’è stato assai poco. Ora però arrivano i colpi bassi, bassissimi.
Oggi un duro attacco a Bologna Città Libera è stato sferrato dai banchi del consiglio comunale da Guido Naldi di Sinistra Democratica. “Non so se Monteventi (candidato sindaco BCL, ndr) è troppo poco o troppo ingenuo – critica il consigliere di Sd – nel non prendere le distanze da Serafino D’Onofrio togliendolo dalla lista elettorale“.
Immediata la replica di D’Onofrio, il consigliere comunale di Bologna Città Libera che ha raccontato di aver trovato il documento anonimo su Cazzola davanti alla sua porta, per poi denunciare il tutto attraverso una conferenza stampa. “Quando penso a Naldi mi viene in mente Sodoma, per il piacere autolesionista, e Gomorra per l’abitudine a coprire gli affari più spochi della politica bolognese. Chi nasce schiavo – conclude D’Onofrio – da vecchio può diventare solo zerbino“.

