In mobilità dal 28 gennaio 2009, i lavoratori della Sabiem sono un “gruppo ad alto rischio psicosociale”, così li definisce il medico dell’AUSL Vito Totire. Si incontrano ogni due settimane per evitare che la depressione prenda il sopravvento. Ma non solo. Continuano a rivendicare i propri diritti.
Il 5 marzo faranno un presidio davanti la fabbrica, per segnalare la presenza di amianto e chiedere bonifica e reddito.
Li abbiamo incontrati ad una delle loro riunioni sabiem64
Servizio e foto di Chiara Ronzani
23/02/2009

