Muratori (Cipea): “Non abbiamo nulla di cui rimproverarci”

23 feb. – Il legale del Cipea, Luigi Stortoni, si presenterà in Procura per parlare con i pm Poggioli, Santangelo e Giovannini del secondo dossier del “corvo” che riguarda anche il consorzio. Gianluca Muratori, presidente del Cipea, l’ha reso noto attraverso una nota che chiede alla magistratura di chiudere in fretta le indagini, che rischiano di trasformarsi in un danno economico per la società.

“Indagini aperte per così  tanto tempo, che ancora non giungono al vaglio del Gip, finiscono per trasformare ipotesi e congetture in condanne di fatto da parte dell’opinione pubblica e ben si prestano, restando indefinite, ad accogliere al loro interno sempre nuove ipotesi investigative e illazioni, alimentando un circuito perverso per il quale non si dimostra mai nulla, ma si tiene in piedi tutto per un tempo non quantificabile” scrive il presidente del consorzio.

“Dossier anonimi e indagini senza fine producono danni di immagine, personali e materiali   incommensurabili” ha detto Muratori, agiungendo: “Non abbiamo nulla di cui rimproverarci“. Muratori ricorda anche di aver dato più volte la disponibilità a presentarsi agli inquirenti per collaborare con le indagini e per ribadirlo ha deciso di mandare il legale del consorzio in Procura.

Oltretutto, secondo Muratori, questa situazione “induce la sensazione di essere al centro di una vicenda
oramai divenuta incomprensibile e dalle connotazioni persecutorie“.

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