Ucciso in autostrada. E’ giallo sull’oggetto che ha sfondato il parabrezza

14 apr. – Un piccolo oggetto ferro-gommoso che ha sfondato il parabrezza  della sua auto in corsa sulla A14. Sarebbe stato quello a portare alla morte un mantovano di 32 anni questa mattina. Non è bastato l’intervento dell’elisoccorso, l’uomo, con una “bruttissima ferita cranio facciale” è morto poco dopo l’arrivo all’ospedale Maggiore.

Gli inquirenti non si sbilanciano sulla ricostruzione dell’incidente, avvenuto nei pressi del casello di San Lazzaro. Quello che si sa è che il giovane, che viaggiava sulla corsia centrale, ha sbandato dopo il colpo. L’oggetto che ha sfondato il parabrezza potrebbe essere un pezzo della carrozzeria di un camion, la copertura di una gomma, per esempio o la protezione di un fanale, già presente forse sull’asfalto e sollevato dal passaggio di un altro mezzo pesante. Gli inquirenti escludono che l’oggetto sia stato lanciato da un cavalcavia, perché il più vicino attraversamento è troppo lontano ed ora devono stabilire se sia stata una fatalità o l’effetto di un errore umano. L’inchiesta è stata aperta dal pm Alessandra Serra con l’ipotesi tecnica di omicidio colposo, in modo da permettere ai familiari della vittima di partecipare all’autopsia con propri consulenti.

“E’ un fatto terribile, se qualcuno ha visto qualcosa, per favore, si metta in contatto con la polizia” è l’appello del procuratore aggiunto Valter Giovannini ai numerosi automobilisti che frequentano solitamente l’autostrada a quell’ora. Anche le telecamere dell’autostrada potrebbero esere utili alle indagini e la Procura ha già predisposto l’acquisizione delle immagini. La polizia stradale sta cercando il mezzo da cui potrebbe essersi staccato il pezzo.

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