Muore dopo un intervento, indagati 12 medici del Maggiore

1 ott. – Dodici medici dell’ospedale Maggiore sono indagati per omicidio colposo in seguito alla morte di una paziente deceduta sabato scorso per setticemia, operata qualche giorno prima per l’asportazione di un polipo duodenale. Il pm Rossella Poggioli ha aperto un’inchiesta dopo la denuncia dei famigliari della donna, un’infermiera di 59 anni di Imola. Operata il 22 settembre in endoscopia, la donna subito dopo il risveglio dall’anestesia ha accusato malessere e forti dolori. Venti ore più tardi è stata sottoposta ad un altro intervento chirurgico d’urgenza che però non ha risolto la situazione. Il marito della donna e le due figlie, assistiti dagli avvocati Giulio Basagni e Gianluigi Lebro, hanno presentato denuncia ai Carabinieri puntando il dito contro la mancata tempestività del secondo intervento. L’ipotesi dei famigliari è che durante il primo intervento sia avvenuta una perforazione o un’emorragia e accusano i medici di aver tardato ad intervenire.
Il pm ha affidato al medico legale Matteo Tudini l’autopsia che verrà eseguita nel pomeriggio di oggi.

 

##aggiornamento 13/04/15#

Tutti assolti i medici imputati a Bologna per l’omicidio colposo di Loredana Mainetti, morta il 25 settembre 2010 al reparto di Gastroenterologia dell’ospedale Maggiore, dopo un intervento per l’asportazione di un polipo al duodeno. E’ la sentenza del giudice Paola Palladino, che ha assolto l’allora primario Nicola D’Imperio, il medico dell’intervento, Paola Billi, il medico di turno, Angela Alberani e un altro medico presente nel reparto, Carmelo Luigiano. Il pm aveva chiesto tre condanne.(ANSA).

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