Muore a 59 anni, i familiari denunciano l’ospedale

11 ago. – Secondo i parenti sarebbe morta perché i medici hanno sottovalutato le sue condizioni. Per questo i familiari di una donna di 59 anni hanno denunciato il policlinico Sant’Orsola Malpighi. Il 19 giugno scorso era stata sottoposta ad un intervento per la sostituzione della valvola mitralica. Dopo l’operazione aveva trascorso diverso tempo da un ospedale all’altro e il 28 luglio durante un trasferimento dal Bellaria avrebbe avuto anche un arresto cardicaco. Il 7 agosto la donna viene accompagnata dal fratello e la sorella al pronto soccorso del policlinico, con dolori allo stomaco e febbre. Dopo gli esami è ricoverata nel reparto di Medicina generale del Malpighi. Il giorno seguente i parenti sono avvisati che le condizioni della sorella si sono aggravate, ma quando arrivano in ospedale ricevono la notizia che la donna è morta ed è stata ritrovata agonizzante alle 6. I parenti non si rassegnano e in reparto deve intervenire anche la Polizia: “Hanno sottovalutato tutti i sintomi e le cartelle cliniche – accusa il fratello – ci siamo adoperati noi perché venisse coinvolta la cardiologa che l’aveva seguita. Ma fino alle 23 non si è visto nessuno”. E’ quindi scattata la denuncia. Il pm Antonello Gustapane ha disposto l’autopsia e affidato l’esame al professor Ivan Galliani, che si avvarrà anche della consulenza di un cardiologo. Il direttore sanitario del Sant’Orsola Malpighi Vito Bongiovanni riferisce che al termine di una valutazione interna non sono emerse responsabilità professionali. La causa più probabile del decesso, ipotizzano i medici, è stata un’aritmia.

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