29 ott – Saranno gli esiti degli esami istologici, attesi in un paio di settimane, a dare una prima risposta sulle cause del decesso di una donna di 37 anni di Rimini, morta all’ospedale Maggiore il 17 ottobre scorso, due giorni dopo un normale intervento chirurgico per l’eliminazioe di un calcolo renale.
La donna dopo l’operazione è entrata in uno stato di “shock dovuto a setticemia”, come spiega l’Ausl di Bologna. Il fascicolo aperto dalla Procura è per omicidio colposo dopo la querela presentata dal marito della donna. Per il momento non ci sono indagati. L’eventuale iscrizione dei medici avverra in base all’esito della consulenza disposta dal pm Antonello Gustapane.
“Da una valutazione tecnica dei fatti non è emerso alcun elemento riconducibile a ipotesi di responsabilità professionale” è quanto sostiene un comunicato dell’Azienda Usl di Bologna.
La donna era già in lista d’attesa a Forlì per l’intervento di frantumazione di un calcolo renale che le procurava fastidi. Al Maggiore però i tempi di attesa erano risultati più brevi e così aveva deciso per l’intervento di frantumazione del calcolo.

