Bologna, 25 giu. – Ad aver collezionato multe su multe durante il periodo della cosiddetta “emergenza Nord Africa” non c’è solo Miled, migrante tunisino arrivato a Bologna a inizio 2011 e inserito in un programma di assistenza che si è scordato per un anno di provvedere ai biglietti del bus. “Le multe le prendevano tutti i profughi ospitati in città”, spiega Lamine, anche lui originario della Tunisia, anche lui arrivato in Italia attraversando il Mediterraneo con un gommone e poi giunto a Bologna dopo aver passato un paio di mesi in Calabria.“Sono arrivato in città nel giugno del 2011 – spiega Lamine – e ho iniziato a prendere le multe sui bus perché i soldi per pagare i biglietti non li avevo”. Quante multe ha preso Lamine? “Non me lo ricordo, i controllori me le facevano e io le buttavo, che dovevo farci con quei fogli?”. Lamine, esattamente come Miled, ha iniziato a prendere multe appena arrivato sotto le Due Torri, poco dopo aver ricevuto il permesso di soggiorno per motivi umanitari. E’ stato ospitato per un anno nel centro Sabattucci e poi a Villa Pallavicini, infine ha trovato un lavoretto che gli ha permesso di andare a vivere da solo. Ora, con una residenza ufficiale, ha ricevuto la sua prima ingiunzione di pagamento. “Settimana scorsa mi è arrivato un avviso, vogliono 250 euro ma io quei soldi non li ho”. E così Lamine ha deciso di ignorare anche l’ingiunzione di pagamento. Dopo 30 giorni, se il debito non sarà estinto, scatterà la procedura che porterà all’esecuzione forzata del provvedimento.
Intanto il problema di Miled, Lamine, e di tutti i profughi che hanno accumulato multe sui bus, arriva nei palazzi della Regione. La consigliera dell’Udc Silvia Noè ha presentato un’interrogazione scritta (qui la versione pdf) in cui chiede alla giunta “per quali motivi, sul tema pagamenti percorsi mezzi pubblici, non si è pervenuti ad un accordo specifico per gli emigranti Ena (emergenza nord Africa, ndr) e se la Giunta non stia preparando provvedimenti per risolvere un problema che potrebbe ripresentarsi a brevissimo con l’arrivo di nuovi profughi, “come sta avvenendo in questi giorni”. Noè ricorda come tra il 2011 e il 2012 furono accolti in tutta l’Emilia-Romagna 1500 profughi.
25/06/2014


