19 ago. – Uno dei responsabili di un’azienda casearia brianzola, la Latbri di Usmate (Monza), è indagato dalla Procura di Torino in uno dei filoni d’inchiesta sulla vicenda delle mozzarelle blu. Tutto è nato dalla segnalazione di un consumatore che, a luglio, ha comprato in un supermercato della Esselunga, a Milano, una mozzarella col marchio Granarolo che, una volta aperta, ha assunto una colorazione bluastra. La Latbri collabora con la Granarolo, società di Bologna di cui già si sta occupando la Procura torinese. Il pm Raffaele Guariniello ha ordinato di ispezionare la sede di Usmate: i funzionari – secondo quanto si è appreso – hanno espresso dubbi sulla qualità di due pozzi d’acqua utilizzati per la lavorazione. Dalle carte acquisite dalla Procura sarebbero emerse anche diverse anomalie nella produzione di latticini nello stabilimento brianzolo. Anomalie anche molto gravi, come la presenza di corpi estranei nella pasta delle mozzarelle, in questo caso non di marca Granarolo.
