Bologna, 6 lug. – Partirà domenica da Arti Vive Festival di Soliera (Mo) il tour estivo di presentazione di Vivere o morire, il nuovo album di Motta, trentaduenne musicista pisano che è stato appena premiato con la Targa Tenco per il miglior album del 2018, che bissa così il successo del 2016, dove La fine dei vent’anni si era aggiudicato il premio come migliore opera prima.
“In questi due anni è cambiato praticamente tutto -racconta Motta ai microfoni di Piper– ho fatto un tour di tante date e sono passato attraverso dei momenti non belli in cui avevo davanti a me una serie di cose da risolvere e in cui ho dovuto accettare cose del passato che invece non potevo cambiare. Ora mi sento sicuramente più felice di prima.”
E la ricerca della felicità è anche uno dei temi che legano i due album, “che possono essere considerati uno la prosecuzione dell’altro, ma che sono anche molto diversi” che si aprono entrambi con questa parola: Del tempo che passa la felicità in La fine dei vent’anni e Ed è quasi come essere felice in Vivere e morire.
“La ricerca della felicità c’era prima dei trent’anni e c’è anche adesso, quello che cambia è forse la velocità delle scelte, se prima conoscendo meno facevi più fatica a scegliere, andando avanti forse si riesce a incanalare meglio le energie. In parte spero che la ricerca della felicità non cessi mai, perché è in qualche modo nutriente”. Continua Motta.
A chi accusa il cosidetto indie italiano di non prendere posizioni, risponde:
“Non credo che sia necessario fare esattamente le cose come faceva Guccini per prendere posizione. Se ascolti la mia musica non si capisce cosa vado a votare ma è chiaro come la penso, come in Sei bella davvero dove parlo di una donna transgender. Si può prendere posizione in molti modi e i musicisti è giusto che lo facciano. E poi, sì, sono contrario alla non umanità di gente come Matteo Salvini. Noi musicisti dovremmo fare un passo in più e trovare le parole giuste, senza trucchi”
Del resto era stato lo stesso Motta ha spronare i suoi colleghi dal suo profilo Facebook:
Il tour estivo di presentazione di Vivere o Morire partirà domenica dal palco di Artivive Festival (dove sabato si esibirà anche l’ex Velvet Underground, John Cale), con gli stessi musicisti del tour precedente, con in più un percussionista che “farà sì che alcune parti che prima erano in sequenza ora verranno suonate. Ci sarà tanta musica, non vedo l’ora di ricominciare a suonare.”
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