Motor Show. Michetti (GL events): “La fiera era al corrente”

9 ott. – La notizia dell’annullamento del Motor Show non può aver spiazzato la Fiera, che “è sempre stata al corrente di quelle che erano le nostre difficoltà”. Lo dice Giada Michetti, amministratore delegato di GL events Italia, la società che organizzava il Salone dell’auto italiano. A rendere impossibile la 38esima edizione della fiera dell’auto è stata l’assenza delle case automobilistiche, che si è tramutata nell’impossibilità, per GL, di mantenere gli obblighi contrattuali previsti dall’accordo con la Fiera: la vendita minima di 30 mila metri quadrati di spazio. “Nel 2011 eravamo riusciti a vendere solo 11 mila metri quadri” dice Michetti.

Dal punto di vista organizzativo, il Motor Show costa intorno ai 10 milioni di euro. Prima della crisi, nel 2007, i ricavi di GL events erano stati di 20 milioni; lo scorso anno ci si è fermati a 3 milioni. La crisi del mercato automobilistico italiano va avanti da anni e GL events non vuole più rimetterci soldi propri. Per questo si è deciso di annullare la 38esima edizione.

“Io credo che Bologna non possa e non debba perdere il Motor show perché è una creatura di questo territorio – dice Michetti, che aggiunge – La città si dovrebbe ricompattare attorno a questa manifestazione e poter competere con un soggetto che potrebbe mettere in campo il signor Cazzola”. L’ex patron del Motor Show, Alfredo Cazzola, vorrebbe creare una fiera simile al Motor Show a Milano, sfruttando la scia dell’Expo.

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