18 mag. – Il tribunale di Bologna ha dichiarato oggi il fallimento della Moto Morini, lo storico marchio motociclistico bolognese. Già negli ultimi giorni i segnali erano inequivocabili: tra il sindacato e la Nuova Garelli di Paolo Berlusconi, infatti, non si era trovato un accordo. L’assessore al Lavoro della Provincia, Giuseppe De Biasi, esprime solidarietà ai lavoratori e si dice “molto rammaricato”. De Biase si è impegnato ad attivarsi “tempestivamente ai fini della loro tutela non appena sarà nominato il curatore fallimentare per ricercare, insieme a tutte le parti in causa, un percorso possibile sia sul piano degli ammortizzatori sociali che delle soluzioni per un reinserimento nel tessuto produttivo dei lavoratori coinvolti, in maniera da attenuare l’impatto sociale di questa ulteriore pagina nera della crisi del comparto meccanico provinciale”. La situazione dei 57 dipendenti della Moto Morini da oggi è ancora più dura. Secondo Cristina Pattarozzi, della Fiom-Cgil: “La loro situazione è molto delicata dal punto di vista psicologico”. Centrale, nel prossimo periodo sarà il tema della messa all’asta dell’azienda e dei tempi con cui avverrà. Dopo l’estate, infatti, finisce la cassa integrazione e si apre la mobilità. Bisognerà capire cosa intenderà fare il curatore fallimentare. “Ci incontreremo presto con i lavoratori – fa sapere Pattarozzi- e anche con le istituzioni” per fare il punto della situazione e decidere i prossimi passi.
