Morte bianca alla bocciofila di San Lazzaro: si apre un’inchiesta

23 nov. – E’ stata aperta un’inchiesta contro ignoti per omicidio colposo dopo la morte sul lavoro di un operaio di 35 anni, Fabrizio Vighini. L’uomo è morto ieri dopo essere precipitato dal tetto della bocciofila Arci in via Bellaria a San Lazzaro di Savena.

Il pm di Bologna ha anche disposto il sequestro del tratto del tetto dove è avvenuto l’incidente sul lavoro. Ora si attende la relazione dei funzionari dell’Ausl che dovrà ricostruire la dinamica e le cause dell’infortunio mortale. In base alle prime informazioni di ieri, Vighini era impegnato in alcuni lavori di ristrutturazione del tetto, per rimuovere alcune parti in eternit ed è precipitato sulla pista delle bocce dopo un volo di circa sette-otto metri. Soccorso dal 118, è stato portato in gravi condizioni all’ospedale Maggiore, dove è morto. Vighini non era dipendente della ditta che sta facendo i lavori di rifacimento del tetto dello stabilimento, ma un artigiano libero professionista, chiamato per eseguire alcuni interventi specifici.

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