Morte bianca alla Almet, fu uso sbagliato della macchina

13 ott. – Manutenzione carente e uso sbagliato della macchina: queste, secondo il consulente legale nominato dal Pm Marco Mescolini, le cause dell’incidente sul lavoro alla Almet Italia, a Bologna, che il 21 aprile scorso provocò la morte di operaio egiziano di 32 anni. L’operaio era stato colpito alla testa da una barra di alluminio, partita da un macchinario con cui vengono filettate barre di alluminio.
Secondo la consulenza la macchina è stata creata per filettare sbarre più piccole e proprio per questo durante la lavorazione partivano schegge come quella letale. Era l’azienda che faceva utilizzare in quel modo la macchina, anche se nelle istruzioni della ditta costruttrice questo uso non era previsto.
Inoltre, c’era una carenza di manutenzione: il tubo della macchina era stato rattoppato.
Per la morte dell’operaio il Pm aveva iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo il direttore generale della ditta, il responsabile della sicurezza, il preposto del reparto, e i due legali rappresentanti della Schelling, la ditta austriaca produttrice del macchinario da cui è partita la barra che ha ucciso l’operaio.

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