A causare la morte di Maria Leoni, la donna di 54 anni affetta da disabilità psichica morta martedì al Pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna, sarebbe stato un arresto cardiorespiratorio causato da un edema cerebrale acuto. E’ quanto emerge dal riscontro diagnostico effettuato al Maggiore dopo il decesso, mentre dalla cartella clinica emergono alcuni problemi a livello cardiocircolatorio (riguardanti il miocardio ed un’arteria). L’inchiesta per cui la Procura ipotizza i reati di omicidio colposo e omissione di atti d’ufficio resta per il momento senza indagati.
Gli investigatori hanno ricostruito la successione degli eventi di quel pomeriggio.
La richiesta di soccorso al 118 risulta delle 14,04 con l’ambulanza che è arrivata sul posto alle 14,17. L’arrivo al Pronto soccorso risale alle 15,06 e alle 15,31 è stato eseguito il triage. Alle 16,05 la prima visita (con elettrocardiogramma ed esame del sangue) a seguito della quale la dottoressa richiede una consulenza psichiatrica (effettuata alle 16,59). Alle 18 Maria Leoni è colpita da un primo arresto cardiaco, alle 18,05 le viene effettuato un secondo prelievo di sangue e alle 18,20 viene portata in rianimazione. Alle 18,50 il decesso.
La Procura lunedì affiderà la consulenza ad un medico legale che dovrà esaminare i campioni organici prelevati dal corpo dopo il decesso. Se questo non bastasse, si procederà alla riesumazione della salma.

