30 gen.- Michael Passatempi, il ragazzo di 20 anni ospite della struttura Casa Dolce per disabili adulti a Casalecchio di Reno, è morto soffocato perché un operatore si è seduto sulla sua schiena schiacciandola impedendogli di respirare mentre altri due operatori lo tenevano bloccato per le gambe e le braccia. Sono le conclusioni alle quali sono arrivate le indagini del pm Giampiero Nascimbeni che ha spedito l’avviso di fine indagine a tre operatori, due uomini e una donna, che la sera dello scorso 27 agosto intervennero per contenere un episodio di aggressività del ragazzo che non voleva abbandonare il suo gioco alla Play station. I tre operatori, M.B. di 32 anni, M.M. 54 anni e D.B. 30 anni, sono accusati di omicidio colposo.
L’operatore più adulto sarebbe quello che è salito sulla schiena del ragazzo mentre gli altri due lo trattenevano per gli arti. E questo sarebbe durato alcuni minuti, almeno fino all’arrivo dell’ambulanza del 118. Secondo il pm la morte di Michael è avvenuta per asfissia meccanica da compressione toracica, per il consulente di parte di uno degli avvocati difensori l’asfissia era invece stata generica.
Gli operatori non sono mai stati sospesi dal servizio. Ce lo conferma il numero uno di Dolce, Pietro Sagata pietro segata

