Bologna, 12 feb. – Dopo l’allarme lanciato ieri dalla Flai Cgil – “Stanno portando via la mortadella da Bologna” – l’azienda ha risposto che “neppure un grammo di mortadella di fascia alta” è stato dirottato a Modena dallo stabilimento di Zola Predosa, alle porte del capoluogo regionale, dove è stato proclamato uno sciopero.
Per il sindacato che ha aperto la mobilitazione, infatti, il gruppo Grandi salumifici italiani stava violando l’accordo firmato lo scorso aprile in Provincia, che prevedeva il mantenimento della produzione a Zola di mortadella di fascia alta “con la ricetta bolognese”. Ma per il direttore generale di Alcisa Massimo Romani “nulla è stato sottratto a Bologna”.
L’azienda ha aggiunto un nuovo prodotto, salumi di fascia alta da vendere in vaschetta nei supermercati, tra cui appunto la mortadella. Da qui l’allarme del sindacato.
In ogni caso l’assessore provinciale Giuseppe Prantoni ha deciso, in accordo con il sindaco di Zola Predosa, di9 convocare un tavolo il 18 febbraio, per fare chiarezza sulla vicenda.

