Morire di carcere

La scorsa settimana è stata chiusa l’inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi. Tredici le persone coinvolte tra agenti della polizia penitenziaria, personale medico e paramedico in servizio all’ospedale romano Pertini dove Stefano venne ricoverato e un dirigente del provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria.
Lo scenario che emerge conferma che Stefano fu picchiato dagli agenti della polizia penitenziaria e non curato dai medici che lo hanno preso in carico dopo le botte.

Non si dovrebbe morire di carcere:
Luca Cardinalini, autore di Impiccati! Edito da Derive Approdi– ha raccolto otto storie di persone diverse per età cultura, appartenenza di classe che in carcere sono entrati vivi ma vivi non sono usciti.

Otto storie tra le migliaia: quelle di Aldo Bianzino, Diana Blefari, Luigi Acquaviva, Sami Mbarka Ben Gargi, Stefano Frapporti, Camillo Valentini, Niki Aprile Gatti, Stefano Cucchi.

Ascolta l’intervista a Luca Cardinalini

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