25 giu. – Le primarie del centro sinistra a Monzuno per la scelta del candidato sindaco alle amministrative del prossimo anno sono state un flop. Appena 227 votanti si sono recati ai seggi allestiti domenica scorsa dai volontari della lista civica Comunità e Territorio. A vincere è stato Jonathan Gerbi, 23enne iscrittosi al Pd da pochi mesi, che ha battuto per poco più di una ventina di voti lo sfidante, il segretario dimissionario del locale circolo democratico, Francesco Manieri. La partita si è chiusa 125 voti per Gerbi e 102 per Manieri e nessuno grida alla vittoria. Anche perché, per consegnare le candidature, le regole scelte dalla coalizione chiedevano di raccogliere più di 100 firme: alla fine, i due sfidanti hanno ottenuto meno voti delle firme che avevano raccolto a loro sostegno. Alle primarie del centro sinistra di novembre, quelle vinte da Pier Luigi Bersani, a Monzuno votarono in 585.
Gerbi, sostenitore di Renzi alle primarie di novembre, geometra, è attivo nella polisportiva ed è riuscito a portare al voto molti giovani. E non si aspettava di vincere.
Manieri, dipendente Anpas, segretario democratico dimissionario, è convinto che “in questa occasione avevamo fatto tutto il possibile” e non nasconde il rammarico per un’affluenza che è stata molto più bassa delle aspettative.
Monzuno, comune della montagna bolognese con 6500 abitanti, dal 2009 ha un sindaco di centro destra: Marco Mastacchi alle scorse amministrative strappò il governo del Comune al centro sinistra che governava initerrottamente dagli anni Settanta. La lista di opposizione, che raccoglie tutti i partiti di centro sinistra ma che è egemonizzata dal Pd, Comunità e Territorio, voleva arrivare preparata alla sfida del prossimo anno, per questo si era scelta la strada delle primarie. Il responsabile enti locali del Pd di Bologna, il sindaco di Casalecchio Simone Gamberini dice: “Bisognerà riflettere sull’assenza di una parte dell’elettorato storico del centro sinistra”.

