Monti. Visita lampo sotto la neve

11 feb. – Lo aspettavano in una ventina, urlando lo slogan “Monti, Bologna non ti vuole”, qualche pentola e cucchiaio, ma sono immediatamente stati allontanati dalle forze dell’ordine a colpi di scudo e qualche manganellata. La contestazione di fronte all’Europa Auditorium degli studenti delle scuole superiori, del collettivo Cas, ha fatto da contorno alla giornata bolognese di Mario Monti, segnata da incontri rapidi e serrati.

A causa del treno è arrivato in ritardo all’incontro a porte chiuse con gli industriali bolognesi, sul palco del Camplus Living Bononia. Di corsa ha poi raggiunto la fondazione Ant, poi l’incontro con le banche cooperative e, infine all’Europa Auditorium, è stato ospite dei partiti che lo sostengono, Udc e Fli.

Industriali, associazionismo laico (ma di impronta cattolica), cooperative bianche e partiti: per ognuno Monti ha la parola giusta. L’impegno a fare le riforme che faranno crescere il Paese (+6%), la promessa a stabilizzare il 5 per mille e a rifinanziare il fondo sociale regionale.

Dal palco Monti ha ricevuto ovazioni quando ha detto: “Non vogliamo andare per forza al Governo, ci andiamo solo con chi ha vera volontà riformatrice”.
In sala 600 persone, tra cui anche il numero uno della Fiera Duccio Campagnoli, che vede di buon occhio un’alleanza tra Monti e Bersani.

Ascolta campagnoli-post

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