Monterenzio a rischio commissariamento. “Dobbiamo pagare 2 milioni, resisteremo”

24 sett. – Il Comune di Monterenzio rischia di essere commissariato a causa di un’ingiunzione di pagamento da 2 milioni di euro, una cifra che potrebbe impedire al piccolo paese sull’appennino bolognese di chiudere correttamente il bilancio. La storia che ha portato all’ingiunzione inizia 33 anni fa, e finisce con la Corte d’Appello che ha stabilito un risarcimento per i proprietari di alcuni terreni espopriati negli anni ’80, o in alternativa il pignoramento di edifici pubblici come la biblioteca e la piscina. Su due milioni di euro da pagare la metà della cifra è data dagli interessi maturati nel corso degli anni.

La sentenza che dà torto al Comune e impone di versare gli oltre due milioni ai proprietari dell’area (Berti e Albertazzi) su cui ora sorge il Villaggio Luna (dove abita un centinaio di famiglie) è di tre-quattro mesi fa. “La Corte d’appello ci ha dato torto e noi adesso dovremmo pagare”, ammette candidamente il sindaco Giuseppe Venturi. Aggiungendo un istante dopo che non ha alcuna intenzione di farlo. Se decidesse di obbedire al giudice, il Comune dovrebbe “obbligatoriamente, come dice la legge”, rivalersi sugli abitanti del Villaggio Luna. La norma è chiara: l’area Peep oggetto del contenzioso, quella espropriata per costruire case popolari, non può produrre “né utile né rimessa per il Comune”. Quindi l’amministrazione non può rimetterci di tasca sua e deve chiedere i soldi agli inquilini. Venturi non ci sta: “E’ ingiusto. Ci chiedono di fare una cosa profondamente ingiusta”. Il rischio di commissariamento è dunque dietro l’angolo. Il sindaco lo sa benissimo. Ma rivendica: “Vogliamo resistere, non abbiamo intenzione di pagare“. E infatti è partita una controffensiva legale: una domanda di ”revocazione” alla Corte d’appello, di fatto una richiesta di sospensiva della sentenza, e un ricorso in Cassazione.

Questa vicenda dura da 33 anni, ci si puo’ scrivere un romanzo. Crediamo che in un mare di carte al giudice possa essere sfuggito qualcosa. Per cui chiediamo una pausa per riflettere”, spiega il sindaco di Monterenzio Giuseppe Venturi. Del resto, il Tribunale, in primo grado, “ci ha messo 15 anni per decidere che su questa materia non poteva decidere e ci ha mandati direttamente in Corte d’appello. Lo sapete cosa significano 15 anni solo di interessi?“. Parecchio, a giudicare dal fatto che sembra che ai due proprietari spettino 400.000 euro a testa e il resto per arrivare a 2,1 milioni sono soldi dovuti a interessi. Serve altro tempo per “evitare che le persone siano vittime di una grande ingiustizia”. Ovviamente, il Comune tutti quei soldi non li ha. “Due milioni e dove li andiamo a prendere?”. E allora ci saranno i pignoramenti… “E cosa pignorano? Abbiamo proposto un dilazionamento dei pagamenti, non hanno accettato: adesso che vogliono, la piscina? Gliela diamo subito”, si sfoga Venturi non nascondendo il suo parere su quanto tutto questo appaia “abbastanza ridicolo”.

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