19 ott. – Se tutto andrà bene, entro settembre 2013 Monghidoro avrà di nuovo una fabbrica nel sito della ex Arcotronics, poi Kemet. Lo prevedeva l’accordo di ristrutturazione del 2011, che unifica a Pontecchio Marconi i tre stabilimenti della montagna. E ora c’è l’impegno di un imprenditore di Lodi, il gruppo MaNa, ad assumere fino a 134 lavoratori, che per Kemet erano in esubero, in una nuova azienda che potrebbe essere in allestimento già da dicembre, con la messa sotto contratto dei primi 20 operai. L’azienda produrrà bobine e valvole elettromeccaniche. L’intesa trovata con Fim-Cisl e Fiom-Cgil, che potrebbe essere formalizzata il 25 ottobre al tavolo aperto in Regione.
I sindacati hanno ottenuto il riconoscimento della contrattazione di secondo livello e il mantenimento delle rappresentanze sindacali unitarie, fino a nuove elezioni.
Secondo Francesco Cecere della Fiom-Cgil, quello che ha attratto l’industriale lombardo, oltre all’incentivazione fiscale e contributiva dovuta al fatto che assumerà lavoratori in mobilità, è il valore aggiunto del produrre in Emilia-Romagna.
Resta la preoccupazione dei sindacati per il futuro della Kemet, dove alla cassa integrazione straordinaria a rotazione per 220 dipendenti si è aggiunta quella ordinaria per i restanti 500, tanto che il venerdì la produzione si ferma.

