Molotov alle Volta… per non andare a scuola

20 gen. – Uno ha confessato, ma sarebbero stati individuati tutti e tre gli autori del lancio di due bottiglie incendiarie contro le scuole medie Alessandro Volta, che ha danneggiato un’aula al piano terra. Sono alunni della stessa scuola di via Biancolelli. L’episodio risale a sabato notte. Solo una bottiglia aveva perso un po’ di liquido, dando origine a un incendio contenuto. Ieri pomeriggio, mentre erano in corso le indagini, gli stessi autori del danneggiamento avrebbero fatto due telefonate anonime alla scuola, minacciando di dare fuoco all’intero edificio se la preside non l’avesse chiuso per 15 giorni. Mentre gli agenti parlavano con la dirigente scolastica e fuori c’erano diversi agenti in borghese, un ragazzino ha tracciato a pennarello la scritta «MAIS» sulla fiancata della volante parcheggiata. A quel punto la polzia ha portato in commissariato un gruppetto di ragazzi, fra i quali un quattordicenne che poi ha ammesso di essere l’autore del danneggiamento alla scuola. L’avrebbe fatto per “farsi grande” con gli amici. Per gli inquirenti sono responsabili anche due dodicenni, che sono rimasti in silenzio davanti ai poliziotti, ma si erano vantati del gesto con gli amici: sembra che credessero di poter far chiudere la scuola per tutto l’anno.

I tre presunti autori del lancio delle molotov e delle telefonate anonime sono stati segnalati alla Procura per i minori per i reati di danneggiamento aggravato e minacce. I due dodicenni non sono imputabili a causa dell’età. Il ragazzo che ha tracciato la scritta sull’auto della polizia è accusato di danneggiamento.

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