Modena. Sel: “Annullare le primarie e nuovo candidato condiviso”

Modena, 11 mar. – “Il Pd faccia un atto di responsabilità“, Muzzarelli e Maletti “facciano un passo indietro”, e si “trovi insieme una candidatura condivisa per il centrosinistra”. E’ Sel a lanciare al Pd di Modena, ancora imbrigliato dopo sette giorni dal voto dalle polemiche nate intorno al seggio degli stranieri, la proposta di un azzeramento delle consultazioni democratiche del 2 marzo e della messa in campo di un nuovo nome come candidato sindaco, sostenuto a quel punto da una coalizione di centrosinistra.

I vendoliani decidono di rompere gli indugi, dopo il rifiuto di partecipare alle primarie e l’attesa silenziosa di questi giorni, chiarendo che pur “non essendo nostra intenzione interferire nelle vicende degli altrui partiti”, quello che sta accadendo nel Pd non può esserci estraneo”, scrivono l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, Giuseppe Morrone, coordinatore federale, Cristian Favarin coordinatore cittadino e Federico Ricci, capogruppo consiliare, “in quanto abbiamo sempre riconosciuto al Pd il ruolo di partito guida del centro sinistra in Italia e a Modena”.

Per Giuseppe Morrone “non c’è nessuna rottura, ma la richiesta di fare un passo indietro per trovare finalmente un candidato condiviso e autorevole”.

“Proprio perché ci sta a cuore il futuro dell’alleanza – continua il comunicato di Sel – non possiamo fare a meno di essere seriamente preoccupati per la situazione che si è venuta a generare e che ha posto un macigno pesante di carattere etico sul percorso elettorale e della costruzione di alleanze”. Sel chiede al Pd “uno scatto di reni e di gettare il cuore oltre l”ostacolo con l”unica soluzione che ormai riteniamo in grado di dare un segnale forte di coraggio e di rottura del pericoloso avvitamento prodottosi in questi giorni”. Secondo i vendoliani e” necessario “ripristinare le condizioni etiche indispensabili per costruire una forte e credibile alleanza che abbia l’ambizione di tornare a vincere e governare la città”, e “con l’assunzione di una dolorosa ma indispensabile responsabilita” i competitori delle primarie” dovrebbero “facendosi da parte, consentire l’individuazione di una candidatura che possa essere da tutti riconosciuta come unitaria“, e che trovi “il consenso del numero più ampio possibile delle forze politiche che fanno riferimento al centro sinistra”. Sel ricorda che “esistono precedenti illustri, non ultima la Sardegna, nei quali questa strada è stata percorsa”, e che “non si tratta di tradire gli elettori delle primarie ma di mettere da parte legittimo orgoglio e spirito di parte”, per una “comune responsabilita” che abbiamo di fronte a tutti i nostri elettori dei quali solo una parte si e” espresso nelle primarie”.

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