Modello Cioccoshow

cioccoshow 2013

Bologna, 12 nov. – Attorno a eventi come il Cioccoshow potrebbe svilupparsi l’idea di promozione turistica unitaria della città. Lo pensano le voci economiche e istituzionali che stamattina hanno presentato la nona edizione della principale manifestazione dei maestri cioccolatieri italiani, nelle principali piazze del centro storico dal 13 al 17 novembre. Solo un anno fa si temeva che la kermesse fosse agli sgoccioli, oggi piacerebbe che diventasse il punto di partenza per una “nuova logica” nella “programmazione unica ” di eventi di promozione turistica di Bologna e del suo territorio. Lo ha detto Massimo Ferrante, segretario di Cna Bologna e lo ha ribadito Giancarlo Tonelli, direttore di Ascom, che ha parlato di “anno zero”.

Quest’anno la manifestazione, nonostante la crisi, punta a superare i 300 mila visitatori dell’anno scorso (per ora in gran parte dal bolognese e territori limitrofi), che, secondo Cna, hanno contribuito in 5 giorni a un indotto di oltre 3 milioni di euro. Si cerca di attrarre i bolognesi invitandoli a conoscere meglio la città, per esempio abbinando le degustazioni a visite sotterranee, ma allo stesso tempo muovere i primi passi verso l’internazionalizzazione. Per farlo, si punta sui social network, come dimostra già il manifesto, su cui campeggia un nove (il numero di questa edizione) composto dalle faccie di alcune centinaia dei 24 mila seguaci del Cioccoshow su Facebook.

Cinzia Barbieri, responsabile Affari istituzionali di Cna Bologna, spiega le tre novità di quest’anno

Quest’anno il Comune di Bologna sostiene la manifestazione con uno sconto del 25% sulla tassa per l’occupazione del suolo pubblico – che l’anno scorso era stata materia di scontro con le associazioni di categoria –  che comunque porterà nelle casse di Palazzo D’Accursio 46 mila euro. L’assessore al Commercio Nadia Monti

Per facilitare i bolognesi, sarà proposto uno sconto del 10% nelle giornate di mercoledì, giovedì e venerdì. Giuseppe Sartoni, presidente dell’associazione CiocchinBo, che riunisce 40 maestri cioccolatieri italiani, consiglia ai visitatori di spendere sulla qualità, anche perché, ha spiegato, “negli ultimi anni il prezzo del cacao è raddoppiato”

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