Misure cautelari ai due ragazzi che hanno mandato in coma un ambulante

15 feb. – I fatti sono quelli della notte tra il 16 e il 17 ottobre 2010 in via Mattei. Un venditore ambulante preso a pugni e calci da due ragazzi per una piadina servita fredda. Ora per i due ragazzi, che in base alle testimonianze raccolte dalla Squadra Mobile, sono i responsabili di quella brutale aggressione sono scattate le misure cautelari.

Si tratta di Thomas Regazzini, 27 anni, e di Lorenzo Bertolini di 21, entrambi di Medicina (Bo). Per il primo il gip ha disposto l’obbligo di dimora con divieto di uscire nelle ore notturne dalle 21 alle 6, per il secondo l’obbligo di firma alle forze dell’ordine. Le indagini hanno ricostruito quello che avvenne quella notte poco lontano dalla discoteca Giostrà. Bertolini chiese una piadina ma il commerciante rispose che aveva finito la bombola del gas, i due allora presero a calci e pugni il furgone dell’ambulante che uscì per chiedere cosa stessero facendo. A questo punto l’aggressione a suon di pugni e, da parte di Regazzini, con un calcio in faccia all’uomo. Inizialmente la vittima ha rifiutato il trasporto in ospedale e non ha sporto denuncia ma qualche giorno dopo il commerciante si sentì male e venne portato in coma all’ospedale Maggiore.

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