15 ott. – «Stava parlando con me al telefono, nella serata di martedì scorso. Quando la nostra chiamata è finita, ha trovato un messaggio in segreteria telefonica e l’ha ascoltato. Questo messaggio conteneva delle minacce e degli insulti pesanti». Così Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, racconta quello che è successo a Francesca Boari, docente al Liceo Ariosto di Ferrara e autrice di Aldro, un libro che parla della vicenda del ragazzo morto a 18 anni durante un fermo di polizia. «E’ una telefonata strana», spiega la signora Moretti, a cui Boari ha fatto sentire il messaggio, «si sentono alcune persone che parlano fra loro, il tono è sprezzante e la frase di minaccia è “Ricordati che devi morire”». «Il suo libro non è un inchiesta sulla morte di Federico – precisa Moretti – ma forse a qualcuno il fatto che si parli di quello che è successo ad Aldro è sufficiente per scatenare molta rabbia». Il messaggio registrato è arrivato dopo una lunga serie di telefonate anonime. Si chiude con la frase “Speriamo che non ci venga a trovare”, seguita da un indirizzo che corrisponde a quello di un’università romana. Boari, che ha collegato la minaccia all’uscita del libro (da domani sarà nelle librerie), ha presentato una denuncia.
