Minacce di morte su Facebook a Federica Salsi

3 dic.- “Prego per la tua morte politica e no”. E’ il contenuto di un commento postato sulla pagina di Facebook di Federica Salsi, consigliera comunale a Bologna del movimento 5 Stelle protagonista di uno scontro con Beppe Grillo che non ha accettato la sua presenza in tv a Ballarò. Salsi ha deciso di presentare denuncia alla Procura. Non è l’unico commento, ce ne sono altri che contengono riferimenti ai figli come: “Se hai figli, glieli facciamo togliere, perché se non vuoi bene a Grillo allora non sei una brava donna e non sei una brava madre”.

Per Salsi queste frasi mirano a spaventarla e a diminuire la sua libertà di pensiero e morale.

Solidarietà è arrivata anche dai colleghi della Salsi in consiglio, Massimo Bugani e Marco Piazza, che in queste settimane hanno marcato più volte la loro distanza dalla collega. “Il confronto politico, anche se acceso, anche se con critiche e con posizioni molto discordanti, non deve mai sconfinare nelle minacce e negli insulti. Ci troviamo purtroppo a doverlo di nuovo ribadire, condannando ogni violenza verbale e minacce di qualsiasi genere e in qualunque forma, web compreso. Con l’occasione ribadiamo la nostra estraneità dai fatti riportati da alcuni organi di stampa che, nei giorni scorsi, avevano attribuito ai sottoscritti frasi offensive da noi mai pronunciate o avvallate. Esprimiamo pertanto solidarietà a Federica Salsi oggetto di inaccettabili minacce che mai dovrebbero avere a che fare con il dibattito politico.”

Solidarietà è arrivata dal sindaco Virginio Merola che ha espresso anche “forte condanna nei confronti di questi atti.

Tra i consiglieri è uscita una proposta: una scorta simbolica e bipartisan per accompagnare a casa la consigliera. L’idea è partita dal democratico Tommaso Petrella, che sta cercando consensi tra i colleghi in Consiglio. Salsi ha accolto con favore l’idea, che potrebbe concretizzarsi già da stasera: “Ha detto che è un’idea carina”, ha riferito Petrella.

Solidarietà, ma anche “preoccupazione” e “condanna” è arrivata dalla presidente del Consiglio Comunale Simona Lembi. “Mai, nemmeno nei momenti di scontro politico più duro si può andare a colpire l’incolumità o la dignità di una persone” ha detto Lembi nel suo intervento.

Anche il segretario del Pd di Bologna, Raffaele Donini, si è detto “preoccupato per l’imbarbarimento del linguaggio e delle forme di attivismo politico a cui stiamo assistendo” ed ha espresso a Salsi la propria solidarietà e quella del PD di Bologna. Condanna da parte del segretario regionale Stefano Bonaccini che ha scritto: “Quando le idee non condivise vengono avversate con l’insulto, l’umiliazione e la violenza verbale, piuttosto che con l’argomentazione civile, ci si avvia verso una china che sai dove comincia, ma non sai dove possa arrivare.

“Con questo messaggio vogliamo esprimere tutta la nostra vicinanza alle vittime, non ultima la nostra consigliera comunale Federica Salsi, oggetto di intimidazioni criminali e disgustose che prendono la forma a volte di un commento, a volte di un’immagine, a volte di un post”. E’ la presa di posizione che Giovanni Favia, consigliere regionale del M5s, ha proposto a tutti gli eletti del movimento in Comune e nei quartieri di Bologna. E, riferisce lo stesso Favia, “tutti hanno sottoscritto” l’attestato di condanna delle minacce a Federica Salsi.

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