7 mar. – “Chi partecipa allo sciopero rischia provvedimenti disciplinari“: è il messaggio chiaro che, secondo quanto denuncia la Fiom, i capi della Magneti Marelli avrebbero lanciato ai dipendenti in vista dello sciopero di venerdì 9 marzo.
Siccome la Fiom non è firmataria del contratto, ai lavoratori viene detto che non si può fare sciopero e “la paura è che venga loro addebitato un giorno di assenza ingiustificata” ha spiegato il segretario delle tute blu Bruno Papignani, che ribadisce, al contrario, la piena copertura dello sciopero. Sono stati numerosi i lavoratori che, secondo i delegati, sono andati a chiedere rassicurazioni. D’altronde, ha ricordato Papignani “lo scopero è un diritto costituzionale e non si corre alcun rischio”.
Da Bologna partiranno con il treno speciale della Cgil verso il corteo di Roma più di 1500 metalmeccanici.

