4 dic. – La Procura di Bologna ha aperto un’inchiesta sulle minacce ricevute dalla consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Federica Salsi. L’indagine, aperta contro ignoti, è affidata al pm Antonello Gustapane e ipotizza i reati di minacce, ingiurie e diffamazione aggravata. L’aggravante, secondo i pm, consisterebbe nel fatto che le offese a Salsi sono state fatte su Facebook, il popolare social network che secondo gli inquirenti ha una diffusione e una visibilità paragonabile a quelle della stampa.
In Procura intanto ieri sono arrivate anche due querele di Giovanni Favia che oggi si sono trasformate in altrettante inchieste. La prima è nei confronti di Gaetano Pecoraro, il giornalista di Piazza Pulita autore del noto fuorionda in cui il consigliere regionale attaccava Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Al momento l’ipotesi degli inquirenti è quella di violazione della normativa sulla privacy e sui dati sensibili, ma non è escluso che l’accusa possa mutare in intercettazione abusiva.
La seconda inchiesta riguarda invece le accuse mosse a Favia sul blog di Beppe Grillo proprio all’indomani del fuorinda trasmesso a Piazza Pulita. In questo fascicolo i pm hanno iscritto il freelance Maurizio Ottomano, giornalista che collabora con il meetup di Vicenza, autore del post in cui si insinuava che il fuorionda di Favia fosse stato concordato.

