Mina Welby ai nostri microfoni. Scarica il testamento biologico.


“Napolitano non firmi la legge sul testamento biologico”. E’ questo l’appello di Mina Welby, compagna di Piergiorgio Welby, che è stata ospite nei nostri studi. Parte intanto l’iniziativa di Blc e altre associazioni per la diffusione e la certificazione del testamento biologico. Puoi scaricarlo qui.

E’ una donna minuta, Mina Welby. Quando parla guarda dritto. A bassa voce pronuncia parole ferme e decise. perché non serve alzare la voce per spiegare cosa sta accadendo, basta citare la Costituzione. “Il disegno di legge sul testamento biologico è deleterio. Non deve obbligarmi ad alcune cure mediche – ha raccontato ai nostri microfoni -. La persona deve essere informata e avere il diritto di rifiutarle. Questa non è eutanasia.”

Il caso Englaro ha riportato Mina Welby a rivivere la morte di suo marito, Piergiorgio, che il 20 dicembre del 2006 ha deciso di staccare il respiratore che lo teneva in vita. Una libera scelta, di fronte alla sofferenza del dolore (era affetto da una grave forma di distrofia muscolare) e ad una vita che non considerava più tale, impossibile da applicare se il disegno di legge passasse. “Come per il decreto su Eluana, Giorgio Napolitano dovrà dire la sua anche su questo disegno di legge, che potrae agonia e nient’altro”. Ascolta Mina Welby ad Angolo B.

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Entro giovedì si può consegnare il proprio testamento biologico alla lista Bologna Città Libera (www.bolognacittalibera.org). Venerdì le copie raccolte ieri saranno consegnate al sindaco Sergio Cofferati.

Scarica qui il modulo. testamentobiologico

Picture by Roberto Serra/Iguana Press

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