Migranti in piazza Nettuno per la giornata dell’urlo

10 ott. -“Non siamo nate per servire“. E’ uno dei cartelli esposti sull’ingresso di palazzo Re Enzo nel corso del presidio organizzato oggi dal Coordinamento migranti di Bologna e provincia.
Erano alcune decine i cittadini stranieri e i rappresentanti di collettivi cittadini che hanno dato vita alla “giornata dell’urlo” distribuendo volantini sotto il Nettuno. «Tutti devono sapere che i migranti – si legge nel volantino – come tutti i lavoratori e le lavoratrici sono soffocati dalla crisi, e intendiamo lottare contro i suoi effetti».

Tra interventi e musica, dal gazebo allestito in piazza, il Coordinamento migranti ha criticato «il razzismo istituzionale del Governo», che dall’approvazione del reato di clandestinità ai respingimenti, all’incremento dei tempi di detenzione nei centri di identificazione ed espulsione «sta distruggendo vite intere». La crisi aggrava la posizione di «chi rischia ogni giorno di perdere il permesso di soggiorno perché non trova lavoro e di finire sei mesi in un centro di identificazione ed espulsione». Critiche anche alla sanatoria per colf e badanti, vista come una truffa e alla poca chiarezza sull’accesso alle cure mediche dei cittadini stranieri non in regola con i documenti.
Il coordinamento ha dato appuntamento a sabato prossimo a Roma per la manifestazione contro il razzismo.

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