Bologna, 24 set. – Sabato 27 settembre piazza dell’Unità di Bologna ospiterà alle ore 20 i migliori pugili della Pugilistica Tranvieri e gli atleti delle società Box le Torri, Regis e Bononina Boxe, in occasione della seconda edizione del Memorial A. Tarozzi. Per l’occasione sono stati organizzati 9 incontri sul ring, grazie al contributo dell’Aics Bologna, Quartiere Navile e polisportiva Circolo G. Dozza. Ospite speciale della serata la 20enne Valentina Alberti della Pugilistica Tranvieri, campionessa nazionale di boxe italiana, che si esibirà in un incontro con Wahby Amal, con la quale ha già combattuto in passato collezionando la sua prima sconfitta.
Durante la serata, sarà inoltre presentato il progetto dell’Aics Bologna ‘Rochi Giò: cuori di periferia‘, in collaborazione con la Fondazione Augusta Pini Istituto del Buon Pastore Onlus. “Si tratta di un progetto che cerca di introdurre nelle palestre ragazzi che hanno bisogno di uscire da un’ambiente di periferia ed entrare in un nuovo mondo, dove ci sono correttezza e buone pratiche” spiega Serafino D’Onofrio Presidente dell’Aics Bologna. Roky Joe è il protagonista di un fumetto giapponese, un ragazzo molto povero che rischiava di essere risucchiato nella spirale della mafia giapponese, ma grazie alla boxe riesce a costruirsi una nuova strada e a diventare un gran pugile. Marco Bordo, responsabile del dipartimento Terapia InStrada della Fondazione Augusta Pini, ci racconta che il progetto è rivolto a ragazzi adolescenti che incontrano numerose difficoltà, sia dovute all’età, sia di ordine sociale e sanitario. “Si tratta di un progetto nato nel 2008 e divenuto dipartimento autonomo nel 2011. Al momento stiamo seguendo più di 80 ragazzi, ai quali offriamo un intervento specialistico individuale”, e continua Brodo spiegando che il progetto, a differenza di molti altri, non opera mettendo in una comunità questi ragazzi, ma cerca di trovare un percorso alternativo senza doverli allontanare dal loro nucleo familiare. “L’alternativa che proponiamo noi è lo sport, perché le palestre sono luoghi d’incontro e di aggregazione sociale dove questi ragazzi possono trovare un’alternativa a quella che avrebbero per strada. Per questo sosteniamo il progetto Rochi Giò”, conclude. Testimonial di questo progetto è il giovane Hakim Chebakia: “Quello che faccio è cercare ragazzi che si trovano in una condizione difficile e invitarli in palestra. Alcuni vengono altri no, alcuni continuano per questa strada, altri no. L’importante è offrire loro un’alternativa”, racconta.
Abbiamo intervistato la campionessa nazionale Valentina Alberti che ci racconta cosa vuol dire per lei la boxe:
Andrea Capponi


