Migliorano le condizioni del carcere del Pratello

14 lug. – Il trasferimento nell’edificio ristrutturato ha migliorato le condizioni del carcere minorile del Pratello di Bologna, ma ci sono ancora troppo pochi educatori e agenti e questo costringe a tenere aperto solo il primo piano. A tracciare il quadro è la Garante dei diritti delle persone private della libertà personale Desi Bruno, che ha visitato il carcere due giorni fa. Tra i lati positivi Bruno segnala l’apertura di un presidio psicologico e di un ambulatorio dentistico. Quanto ai minori reclusi nella struttura, al momento sono 23, a fronte di una capienza di 22; cresce il numero dei ragazzi italiani (il 30% nel primo semestre 2010) e il reato più diffuso è la rapina.
I lavori di ristrutturazione nel cortile non sono ancora terminati, una parte potrebbe aprire entro fine mese. In corso anche i cantieri dell’edificio destinato agli uffici del servizio sociale minorile. Tra i tasti dolenti, Bruno segnala la “carenza di personale educativo e di Polizia penitenziaria, indispensabili in presenza di detenuti minori”. Due degli educatori “sono impiegati in segreteria“, denuncia la Garante, mentre gli agenti penitenziari dovrebbero essere in 40 e invece sono 25, e in questo periodo in servizio effettivo ce ne sono solo 15, che lavorano 24 ore su 24. La carenza di guardie ed educatori “impedisce di fatto di aprire il reparto destinato ai minori ammessi al regime di semilibertà” sottolinea Bruno.

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