Un bambino di 11 anni a bordo di uno scuolabus sarebbe stato fatto inginocchiare dall’autista e da un accompagnatore, perché era troppo vivace. Il fatto è stato denunciato dalla mamma che prima ha protestato con il comune di Ozzano Emilia, dove la famiglia di origine marocchina risiede, e poi si è rivolta ai carabinieri. La procura ha aperto un fascicolo, ipotizzando il reato di violenza privata, aggravata dal fatto di essere stata commessa da persone in servizio pubblico . Gli indagati sono infatti l’autista e l’accompagnatore. La donna ha riferito ai carabinieri il racconto del figlio: il 2 ottobre, quando mancava solo una fermata per arrivare a casa, l’autista gli avrebbe intimato di inginocchiarsi. Al rifiuto del bambino, l’uomo avrebbe fermato il mezzo. A questo punto sarebbe intervenuto l’accompagnatore, il quale avrebbe riportato davanti il bambino, nel frattempo andatosi a sedere in fondo, e gli avrebbe detto anche lui di inginocchiarsi.
Il sindaco Loretta Masotti ha confermato l’intervento dei servizi sociali per rassicurare la madre e un richiamo formale verso le due persone coinvolte.

