28 ott. – Sono iniziati oggi al Museo del Patrimonio industriale gli Stati Generali sulla Cultura organizzati dal Partito Democratico. Ad aprire il dibattito è stata la proposta dell’assessore regionale alla cultura Massimo Mezzetti: permettere alle imprese di dedurre fiscalmente i propri investimenti in cultura. L’idea ha raccolto un consenso unanime, ma una proposta di legge al livello nazionale dipenderà dalla situazione politica oppure dovrà essere trasformata in una legge regionale.
Al primo giorno degli Stati Generali sulla Cultura si è parlato di come traghettare Bologna e il suo sistema culturale al di fuori della crisi economica. Un’impresa impossibile secondo il segretario della Cisl Alessandro Alberani: “I soldi dovranno andare per i musei o per i centri anziani, con il rischio concreto che non bastino per nessuno” ha detto.
Molto difficile per il direttore del Museo di Arte Contemporanea Gianfranco Maraniello che ha criticato duramente l’amministrazione comunale presente e quella passata per aver tagliato di tre quarti i fondi al suo museo.
In coda alla giornata hanno parlato anche le associazioni economiche, Ascom Unindustria e Confesercenti che si sono detti disposti a fare la propria parte. Rimane sul tavolo del dibattito la questione di come si possa coniugare l’attività delle imprese con quella degli operatori che fanno cultura.

