5 lug. – Sul metrò cambiare strada “sarebbe complicato. Dobbiamo andare avanti”. Lo ha detto il Commissario, Anna Maria Cancellieri, parlando al termine dell’assemblea annuale dell’Ance, Associazione nazionale dei costruttori di Bologna. Il Commissario tenterà di portare a casa l’infrastruttura così come progettata da Cofferati, nonostante i limiti del Patto di stabilità che è la causa dello stallo attuale. I progetti sono pronti, il bando per l’affidamento non preoccupa, il problema è “ottenere una deroga al Patto di stabilità”. E per questo Cancellieri chiede che si muovano i parlamentari bolognesi. Fallita, quindi, l’ipotesi di spalmare la quota comunale dei finanziamenti, 108 milioni di euro, su diversi anni: “Avevamo provato, sembrava una strada percorribile”, ha continuato, ma le ultime riunioni col ministero dell’Economia hanno decretato l’impraticabilità dei sacrifici da chiedere alla città per i prossimi 10-20 anni.
Durante il suo intervento, Cancellieri ha anche incalzato le Ferrovie: i cantieri della Tav “vanno a rilento” e devono essere completati al più presto.
