Metalmeccanici Fiom in piazza per la democrazia

6 dic. – Ha riempito via Rizzoli e oltre il corteo regionale delle tute blu della Fiom, oggi in sciopero per 8 ore contro l’accordo separato firmato da Fim e Uilm. Partito verso le 9,30 da Porta Saragozza, ha attraversato i viali ed è entrato in centro all’altezza di via Lame, dopo una sosta davanti alla lapide che ricorda i partigiani.

Gli operai hanno sfilato dietro allo striscione “Diritti al lavoro”. In testa c’erano i bolognesi della BredaMenariniBus, il cui futuro è quanto mai incerto, dopo che l’azienda, allo scadere della cassaintegrazione ordinaria, ha chiesto quella straordinaria.

Ascolta le voci di alcuni lavoratori che hanno partecipato alla manifestazionevoci sito

Sotto le due torri c’è stato l’incontro con gli studenti medi (nel video). Uno di loro è intervenuto sul palco insieme ai delegati Fiom. Molti gli attacchi ai sindacati che ieri hanno firmato l’accordo con Federmeccanica per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. “Si sono infilati nel buco dell’anti-democrazia, come fanno a non capirlo?”, ha detto dal palco il segretario regionale della Cgil Vincenzo Colla. Quel contratto “glielo ricacceremo in gola”, è stata l’espressione usata da un delegato del gruppo Marcegaglia. “Questa manifestazione ha detto chiaramente che quel contratto separato nei luoghi di lavoro non passerà“, ha concluso il segretario regionale della Fiom Bruno Papignani, che annuncia battaglia sui territori: “Non lo faremo applicare, faremo di tutto, azienda per azienda”.

 

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