15 ott. – Ima, Gd, Motori Minarelli, Breda Menarini, Lamborghini. Monta la protesta nelle aziende
metalmeccaniche bolognesi per la firma siglata stamattina dell’accordo separato sul contratto. Dalle aziende, riferisce il segretario provinciale della Fiom, Bruno Papignani, “sono già arrivati più di 23 comunicati che disapprovano l’accordo e chiedono un referendum vincolante sull’intesa siglata da Fim e Uilm con Federmeccanica. Già oggi ci sono stati presidi e un blocco stradale alla Gd”. Durissimo il giudizio della Fiom bolognese sull’accordo. “E’ illegittimo e avviene sulla base di una piattaforma mai votata dai lavoratori, mentre quella sottoposta a referendum dalla Fiom non è mai stata presa in considerazione”.
Fim e Uilm, secondo le tute blu della Cgil, “si sono prestati al gioco di divisione del sindacato portata avanti
da Confindustria e dal governo. Ora accettino il referendum”.
Per altro, ricorda Papignani, nel 2009 scadeva solo il biennio economico, mentre il contratto di categoria avrebbe dovuto essere rinnovato nel 2011. “Fim e Uilm – accusa – si sono prese la responsabilità di condividere con Federmeccanica la violazione delle regole per anticiparne altre che, se assunte, mettono il sindacato non più in grado di difendere i lavoratori, cogliendo la situazione di crisi come momento più utile per far passare queste porcherie”. Tra l’altro, conclude Papignani, l’accordo è “inadeguato anche sul piano salariale”, visto che prevede “poco più di 14 euro netti al terzo livello nel 2010” e “non riguarda coloro che andranno in cassa integrazione”
