23 dic. – Il candidato del Pd alle primarie, Virginio Merola, prende decisamente le distanze dal movimento dei “rottamatori” che dice di voler promuovere nuovi modelli di partecipazione e che ieri ha presentato il prossimo appuntamento previsto a Bologna, dopo quello della stazione Leopolda a Firenze. Le critiche del vicepresidente del consiglio provinciale si concentrano in particolare su uno dei leader del gruppo, il sindaco di Firenze Matteo Renzi. Secondo Merola “Renzi molto spesso assomiglia a qualcuno che vuol fare un golpe, non riesce a farlo ma vive di rendita sul messaggio che vuole fare il golpe”.
Metteo Renzi non sarà presente all’appuntamento bolognese che, ha precisato il sindaco di Firenze, sarà in contemporanea in diverse città. Sarà invece presente l’altro “rottamatore” Giuseppe Civati.
Il primarista ha dichiarato che sarà comunque presente a gennaio all’iniziativa di “Prossima Fermata Italia” sotto le Due torri, perché l’assemblea cittadina è composta per la stragrande maggioranza da persone che hanno tra i 20 e i 35 anni. Secondo Merola però “bisognerebbe dare più valore a queste persone piuttosto che declamare continuamente l’esigenza della rottamazione. Io preferisco la costruzione“. Il primarista sarebbe quindi favorevole ad “gruppo dirigente nuovo”, con persone diverse dagli “ex Ds e gli ex Margherita”.
A Merola ha risposto l’altro primarista Benedetto Zacchiroli che ha chiesto di abbassare i torni e ha dichiarato che il modello di Renzi a Firenze vince e il capoluogo toscano è la città più importante
con cui Bologna si deve rapportare.
Virginio Merola, questa mattina a radio Tau, non risparmia critiche anche verso chi ha messo in dubbio le primarie. In tre candidati, ricorda Merola: “Invece di pensare a cosa succede se le primarie non funzionano”, ha detto “Sarebbe più utile preoccuparci intanto che sono in corso di farle funzionare”.
Altro tema al centro del discorso del vicepresidente del consiglio provinciale è stato quello del Civis. Dopo le parole del commissario Anna Maria Cancellieri, secondo cui passaggio in Strada Maggiore e San Vitale del tram su gomma sarebbe disastroso, il Pd e il suo candidato alle primarie si schierano fermamente a difesa dell’attuale percorso. “Verificheremo tutto” ha detto Merola, “però se una modifica del tracciato ci riporta in un inferno di ricorsi e di penali allora no”.

