Merola: “Non escludo una lista senza simboli di partito”

28 dic. – Il primarista del Pd, Virginio Merola, sarebbe pronto a rinunciare al simbolo del suo partito se corresse da candidato sindaco alle prossime elezioni comunali. Dopo aver reso omaggio in Certosa alla tomba del sindaco Giuseppe Dozza, il presidente del consiglio provinciale ha detto che sta pensando ad una lista del sindaco.

Secondo Merola “gli attuali recinti dei partiti sono insufficienti” e c’è bisogno di allargare l’attuale coalizione al coinvolgimento di associazioni e singoli cittadini.
L’ex assessore all’urbanistica cerca di scartarsi dall’etichetta di “candidato di partito” dicendo che “non è importante che sia iscritto ad un partito o indipendente” e citando l’esperienza dell’ex sindaco Giorgio Guazzaloca. Secondo Merola l’esperienza de “La Tua Bologna” ha avuto il limite d’essere stata un po’ socialdemocratica-conservativa ed ora il problema è proprio “avere di fronte avere una potenziale comunità del rancore che puo’ anche prendere la forma di una socialdemocrazia conservativa, non solo leghista.

Le idee sull’eventuale nome di questa lista non sono ancora chiare, ma Merola cita ad esempio una frase del cantautore Fabrizio De Andrè “Direzione ostinata e contraria”, spiegando che è il sottotitolo del suo comitato elettorale, Banda Larga. Intanto, si augura “spero che la coalizione sia d’accordo, poi vedremo strada facendo”.

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