23 apr. – “Assolutamente no, non ci sarà nessun aumento sulle attività produttive”, il sindaco Virginio Merola è categorico nell’escludere l’aumento dell’aliquota Imu sulle imprese. L’ipotesi (dal 9,6 al 9,9 per mille) era emersa come soluzione per bilanciare gli sgravi sull’aumento Imu prima casa, contenuti nell’intesa con i sindacati sulla manovra 2013.
Domani è prevista la firma dell’accordo da parte di Cgil, Cisl, Uil, mentre Usb ha annunciato che non firmerà. Gli gravi ed esenzioni saranno previsti per le case con un basso valore catastale, salvando dagli aumenti circa 60mila famiglie. Un’operazione che lascia scoperti 5 milioni di euro sui 17,4 attesi dall’aumento applicato a tutte le prime case. Due milioni erano già previsti, fanno sapere dal Comune e per cercare gli altri 3 milioni l’amministrazione ha tempo fino al 9 maggio.
Quanto al meccanismo di pagamento, nessun cambiamento rispetto allo scorso anno: entro il 15 giugno si pagherà il 50% dell’aliquota base, entro il 15 dicembre il resto più l’aliquota comunale.


