Merola lancia Renzi: “La possibilità di rinnovamento del Pd”

26 feb. – Di fronte al mancato successo alle urne il sindaco di Bologna Virginio Merola guarda al rottamatore Matteo Renzi.”Credo sia la nostra possibilità di rinnovamento e di questo bisogna prenderne atto” dice Merola a margine del Consiglio comunale. E poco dopo, su facebook, il suo assessore alla Sanità Luca Rizzo Nervo ha rincarato la dose chiedendo a Pier Luigi Bersani di tentare la strada di un governo di minoranza finalizzato ad alcune riforme ma di dimettersi dalla guida del partito.

Il Pd, ammette Merola, “non è riuscito a sfondare”, e quindi ora “bisogna riflettere e avviare un profondo rinnovamento del gruppo dirigente“, un’azione che “mi pare improcrastinabile”, vista la “grande richiesta di rinnovamento che è arrivata, in particolare dai giovani”.

A gettare acqua sul fuoco ci pensa Raffaele Donini: “la priorità di questi giorni è far nascere un governo di cambiamento e non aprire la riflessione congressuale” ha detto il segretario provinciale del Pd. Per il resto, Donini convoca una direzione post-voto che si annuncia infuocata per giovedì 7 marzo.

Questa mattina il segretario Stefano Bonaccini ha voluto incontrare in Regione il neoeletto Matteo Richetti, vicinissimo a Renzi. Bocche cucite all’uscita, ma è evidente la delicatezza del momento per gli equilibri interni del partito. “Chi pensa che abbiano sbagliato gli elettori a casa. Dentro chi pensa che abbiamo sbagliato noi” scrive il renziano su twitter.

E la carica dei renziani usa anche citazioni calcistiche: Benedetto Zacchiroli cita l’ex ct azzurro Arrigo Sacchi. Quando nel 1994 l’Italia perse i mondiali, “Sacchi si dimise, l’Italia rimase una squadra ma con nuovi schemi” scrive su facebook l’ex primarista. “L’offerta di cambiamento che abbiamo rappresentato non era all’altezza della richiesta di cambiamento da parte degli elettori” dice il consigliere regionale Giuseppe Paruolo, anche lui di osservanza renziana.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.