Merola ironizza su donne e gay, Zacchiroli si infuria. Poi torna la calma

13 gen. – Incidente “diplomatico” questa mattina tra Virginio Merola e Benedetto Zacchiroli, candidati alle primarie di Bologna. Una battuta su “donne e gay” dell’ex assessore della Giunta Cofferati, durante il tribattito organizzato dallo Spi nella sede della Cgil, fa infuriare Zacchiroli che minaccia di non sostenere Merola in campagna elettorale, in caso di una sua vittoria alle primarie, se non riceverà le sue scuse. Il chiarimento tra i due arriva al termine del dibattito e l’incidente rientra.

Tutto nasce dalla critica, per altro non nuova, mossa da Amelia Frascaroli sulla lunghezza degli interventi dei suoi avversari. “Avrete notato che gli uomini parlano di più delle donne”, punzecchia l’ex Caritas. Zacchiroli, piccato, replica: “Forse perché a volte gli uomini hanno qualcosa in più da dire rispetto alle donne”. Prova a pacificare Merola ma lo fa con una battuta: “Diciamo così, che donne e gay parlano uguale“. Spiegherà in seguito che non voleva offendere nessuno. Zacchiroli si dice offeso dalle parole di Merola, minaccia di non sostenerlo nel caso vinca le primarie. “Non era mia intenzione offenderti- gli assicura Merola, in una sala ormai vuota – ci conosciamo da una vita, l’ultima cosa che voglio è questa”. Scuse accettate e “incidente risolto – assicura Zacchiroli -, che non si ripeta più, pero'”. Finito il tribattito, alcune persone sono andate a stringere la mano a Zacchiroli in segno di solidarietà. Bruno Pizzica, segretario dello Spi-Cgil di Bologna, sorridendo commenta: “Se la poteva risparmiare”.

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