Inchiesta in Regione. Merola: “Prima di tutto un problema etico”

Inchiesta in Regione

Bologna, 2 nov. – Al di là del problema giudiziario, c’è “un tema etico” e “comportamenti individuali” che “non vanno bene”. Il sindaco Virginio Merola condanna da un punto di vista morale le spese “allegre” dell’inchiesta in Regione sui rimborsi dei gruppi consiliari.

La situazione è insolita, secondo Merola, perché “dal punto di vista legale non ci sono neanche gli avvisi di garanzia, ma solo molte fughe di notizie“, quindi”può essere anche che non ci sia un reato”. Ma ciò che pesa, secondo il primo cittadino, è il tema morale: <“ci sono cose che dovrebbero colpire”, dice Merola. Nell’inchiesta sono coinvolti tutti i gruppi, ma “il Pd ha una base molto reattiva a questi temi e bisogna tener conto di questo sdegno- ammonisce il sindaco- dal punto di vista dei comportamenti individuali, non va bene”.

“Si può anche avere un pranzo, legittimo- ammette il sindaco- ma rispetto alla situazione in cui viviamo, ci vuole maggiore sobrietà e comportamenti individuali più consoni” alla crisi e alle difficoltà economiche con cui le famiglie italiane e anche bolognesi fanno i conti tutti i giorni.

Sui social network, intanto, l’assessore alla Legalità del Comune di Bologna, Nadia Monti (Idv), ci tiene a prendere le distanze dai comportamenti e dalle abitudini degli eletti in viale Aldo Moro. “Facciamo chiarezza- afferma Monti- la sottoscritta e i colleghi del Comune di Bologna non abbiamo carte di credito di alcun tipo. Paghiamo pranzi e cene e, se ne abbiamo necessita’ di usarlo, paghiamo tutti i taxi. Nulla viene rimborsato- mette in chiaro l’assessore- e non esistono auto blu”.

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