17 feb. – Il candidato del centrosinistra è stato ascoltato in Procura come persona informata sui fatti e parte lesa dopo l’esposto presentato sul dossier anonimo che attacca lui e altri dirigenti del Pd bolognese.
E’ stato ascoltato lunedì, il giorno del suo compleanno. Si è presentato da solo, senza avvocato e ha parlato del dossier del cosidetto corvo – “un brociaccio pieno di velini“, l’aveva definitito – e delle minacce ricevute a dicembre con il procuratore aggiunto Valter Giovannini e col pm Giuseppe Di Giorgio.
Sono due i fascicoli aperti dai pm: uno sul dossier anonimo senza reati né indagati e l’altro dopo l’esposto presentato dallo stesso Merola per denunciare il dossier. I reati ipotizzati sono diffamazione, calunnia e interferenza con l’esercizio dei diritti politici.
“Preso atto che il presidente Merola ha ritenuto di rendere pubblica l’audizione – ha commentato Giovannini – la procura chiarisce che non ne sono previste di ulteriori”.

