Merola: “Il Cev c’è e ci sarà sempre”

9 mag. – “Il Cev c’è e ci sarà sempre”. Sono le prime parole che un commosso Virginio Merola ha pronunciato al termine dell’incontro con Federica e Gabriele Cevenini, rispettivamente figlia e fratello del consigliere comunale e regionale suicidatosi la scorsa notte. Il sindaco ha messo a disposizione della famiglia il palazzo comunale per la camera ardente che probabilmente verrà allestita venerdì non è ancora stato stabilito in quale spazio di Palazzo d’Accursio. I funerali potrebbero tenersi domenica 13 maggio.

“Quello che perdiamo è un sindaco che avrebbe potuto essere eletto prima e meglio di me” ha detto Merola che ha ricordato come, negli ultimi tempi, il Cev avesse un sorriso “un pò spento”. Il sindaco ha parlato di depressione e ha aggiunto “nessuno di noi ha colto il segnale”.

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In Comune è sospesa l’attività istituzionale dei prossimi giorni, probabilmente fino a lunedì. La scelta, ha spiegato la presidente del Consiglio comunale, Simona Lembi, è stata presa per “metterci a disposizione delle volontà della famiglia, per quello che sceglierà di fare nelle prossime giornate”.

Questo pomeriggio a palazzo d’Accursio c’era anche il segretario del partito democratico Raffaele Donini, con gli occhi lucidi di lacrime: “Non ci riesco ancora a credere” ha detto il numero uno di via Rivani. Il partito democratico ha sospeso tutta l’attività politica prevista per la settimana e ha disposto che tutte le bandiere dei vari circoli locali siano esposte a mezz’asta e listate a lutto. Donini ha ricordato che Cevenini “era stato ad un passo dal raggiungimento, dal coronamento di un suo grande sogno per il quale tutti avevamo molto lavorato poi, ovvimente, le condizioni sue hanno precluso tutto questo. Però io non sono in grado di dire – ha proseguito il segretario Pd – che sia questo o solo questo alla base di quanto è successo”.

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