Merola contro Maroni: la sicurezza non può essere legata al voto

9 mag. – Scintille tra Virginio Merola e Manes Bernardini, ospiti di SkyTg24 per un faccia a faccia girato al Teatro comunale di Casalecchio.

Il candidato del centrosinistra ha attaccato Roberto Maroni, venuto a Bologna venerdì scorso per appoggiare la candidatura del leghista: “Mi aspettavo che desse i soldi per la sicurezza a Bologna anche prima, non solo in caso di vittoria di un suo esponente” ha detto Merola. Bernardini ha ribattuto che “Con un sindaco della Lega un patto sulla sicurezza si fa, con uno del centrosinistra no”.

I due candidati alla corsa per Palazzo D’accursio si sono attaccati reciprocamente sulle capacità amministrative. Bernardini ha detto che Merola  “è il responsabile di tutto quello che vediamo e che non ci piace”. Ma il candidato democratico ha messo l’accento sulla sua esperienza: “Io penso che la città abbia bisogno di un sindaco capace di amministrare” ha detto, ricordando che ha amministrato sia in quartiere che come assessore.

Al centro del confronto anche le proteste dei comitati “antidegrado” . Sugli orari dei locali Merola ha detto : “Non si può generalizzare un orario uguale per tutti”, aggiungendo che per combattere i graffiti bisogna “lasciare lavorare in pace la Procura che ne ha identificati parecchi”.  Dal canto suo Bernardini ripropone le “ronde” dei tassisti definendole un “controllo partecipato”.

 

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